Pettole pugliesi
(per 20/25 pettole, in base alla grandezza desiderata)
850 gr. di farina 00
150 gr. di farina di semola rimacinata
500 gr. di patate
50 gr. di olio extra vergine d'oliva
25 gr. di lievito di birra fresco
10 gr. di zucchero
15 gr. di sale
acqua tiepida q.b. (per impastare)
olio d'oliva* per friggere
Procedimento
- Lessare le patate con la buccia** e lasciarle intiepidire. Dopodiché eliminare la buccia e schiacciarle con uno schiacciapatate in una ciotola;
- In un'altra ciotola mescolare con una frusta gli ingredienti secchi (farina 00, semola rimacinata, zucchero e sale) per eliminare eventuali grumi;
- Aggiungere le patate schiacciate e iniziare ad impastare, esclusivamente con le mani; (per i più pigri, planetaria o robot con gancio per impasti)
- Sciogliere il lievito in poca acqua appena tiepida*** e versarlo nell'impasto;
- In seguito aggiungere l'olio;
- L'impasto necessiterà di altro liquido (acqua) per poter essere manipolato, la quantità dipenderà dall'umidità delle farine e dalle patate.
L'impasto alla fine dovrà risultare molto morbido; - Coprire con della pellicola e lasciar lievitare per circa 5/6 ore a temperatura ambiente, in un luogo asciutto e mite (magari sotto ad una coperta), finché l'impasto sarà raddoppiato;
- Portare l'olio a temperatura e friggere le pettole formate con un cucchiaio o con le mani****;
- Spolverare le pettole ancora calde con dello zucchero semolato (o sale, dipende dai gusti) o servire con del miele.
* E' preferibile utilizzare l'olio d'oliva perché raggiunge il suo punto di fumo a temperature più elevate, questo per evitare che si sviluppino sostanze tossiche e cancerogene e vadano a finire nell'alimento.
** La buccia della patate agisce da isolante, evita così di assorbire acqua che comporterebbe l'utilizzo di più farina nell'impasto.
*** I liquidi a contatto con i lieviti NON devono MAI essere bollenti o eccessivamente caldi poiché l'eccessivo calore comporta l'inattività/distruzione dell'azione lievitante.
**** Tra i metodi più conosciuti e utilizzati per formare le pettole ci sono:
- quello del cucchiaio che comporta l'utilizzo, appunto, di un cucchiaio inumidito con dell'acqua o dell'olio (per evitare che l'impasto si attacchi al cucchiaio e non scenda). La pettola avrà quindi una forma irregolare;
- quello delle mani, che personalmente utilizzo, ha l'obiettivo di creare pettole dalla forma tondeggiante e regolare. Le mani dovranno essere inumidite di tanto in tanto con pochissima acqua o pochissimo olio.
N.B. E' un impasto versatile e neutro da gustare semplicemente in tutta la sua purezza oppure arricchendolo di tutto quel che si desidera.
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